Galleria Susanna Orlando - Pietrasanta

I 40 anni della Galleria Susanna Orlando

I 40 anni della Galleria Susanna Orlando

I 40 anni della Galleria Susanna Orlando
Collezione da Tiffany
25 agosto 2016
(PDF, 4,0 MB)

I 40 anni della Galleria Susanna Orlando
Collezione da Tiffany - 25 agosto 2016
di Nicola Maggi

Contraria al conformismo e ai luoghi comuni, Susanna Orlando è una gallerista tutta di un pezzo, ma soprattutto una donna dallo stile inconfondibile. Stile che, nel tempo, è divenuto un vero e proprio marchio di fabbrica, garantendole un successo che va avanti da 40 anni. Tanto da essere, oggi più che mai, un vero e proprio punto di riferimento per i collezionisti che animano l’estate della Versilia.

Scordatevi le pareti bianche e gli algidi neon delle gallerie cittadine più à la page. Il White Cube non è proprio nelle sue corde. La vetrina fumé della Galleria, che da due anni si affaccia sulla centralissima Via Stagio Stagi di Pietrasanta, ad un passo da Piazza Duomo, è come un portale che si apre su un mondo intimo e accogliente, al riparo dai caldi raggi del sole estivo. Un mondo rilassato, in cui la gentilezza è di casa e dove il profumo dell’arte ti allarga i polmoni per sfociare in un sospiro liberatorio.

 

Festeggia quarant'anni la galleria dei maestri dell'arte

Festeggia quarant'anni la galleria dei maestri dell'arte

Festeggia quarant'anni la galleria dei maestri dell'arte
Il Tirreno - Viareggio
5 giugno 2016
(PDF, 709 KB)

Festeggia quarant'anni la galleria dei maestri dell'arte
Il Tirreno - Versilia, 5 giugno 2016
di Adolfo Lippi

Susanna Orlando celebra a Pietrasanta il lavoro avviato dal padre al Forte: «Mi fido del mio fiuto». In mostra Pizzi Cannella, Ciulla, Bruni e Lazzeri

Si festeggiano quarant’anni della galleria d’arte Susanna Orlando a Pietrasanta. Sbicchierate di vino rosso, cesti di ciliegie, alle pareti opere di un glorioso artista romano, Piero Pizzi Cannella, che dedica un’intera mostra all’esaltazione, al sogno, alla rilettura del biblico “Cantico dei Cantici”, che già a Livorno, in Sinagoga, fece spellar le mani alla comunità israelita che lì, tra i labronici, ha un’epica leggendaria storia di antichissima convivenza.

Susanna Orlando è in Versilia fin da bimbetta. Il babbo aveva una minuscola ricercata importantissima galleria a Forte dei Marmi già negli anni '70. Lei respirava gli umori, gli effluvi, gli afrori di oli che il babbo si era portato dietro da Firenze, dove aveva frequentato Ottone Rosai e Mario Sironi, Guttuso e Aldo Mondino, i maestri e gli agitatori dell’arte quali Bruno Ceccobelli, Sandro Chia, Pino Deodato. La ragazzetta prometteva, avrebbe potuto fare la critica o la storica paludandosi di letture e ricerche. Invece si entusiasmò subito al contatto doppio: da una parte gli artisti coi loro subbugli, palpiti, adescamenti, dall’altra la clientela, quella colta e quella di mercato.

 

Viaggio al centro del bello

La conquista dello spazio

La conquista dello spazio
testo di Alessia Lupoli
Forte Magazine 2012
(PDF, 197 KB)

La conquista dello spazio
(pubblicato sulla rivista "Forte Magazine" nella rubrica "arte" di Alessia Lupoli)

Una piccola galleria. Un volo libero nell’ebbrezza dell’infinito

Basta varcare la soglia per andare alla conquista dello spazio più infinito. Lontana da tutti gli stereotipi espositivi, la Galleria Susanna Orlando è un concentrato di assoluta creatività. Pochi metri quadrati che si annullano nell’armonia delle tele appese o lasciate a terra, le une sulle altre, delle sculture di piccole e medie dimensioni che inaspettatamente si rivelano. Non c’è opera che non sia stata accuratamente scelta, che non sia il frutto di una forte emozione: la passione di Susanna è palpabile, tutto nella galleria parla di lei, dei suoi rapporti con gli artisti, della sua predilezione per le carte, per le linee morbide e le suggestioni poetiche. E così dal prezioso scrigno saltano fuori visioni di puro sentimento: un intenso olio su tela di Piero Pizzi Cannella “Bella, cuore mio”, un esotico disegno degli anni ‘90 di Aldo Mondino, una delicata ceramica di Giacomo Piussi, carte piene di giocosa ironia di Giuseppe Chiari. Appaiono sculture di Girolamo Ciulla e di Mauro Staccioli. «Nella produzione di ogni artista che amo cerco la scintilla, l’incantesimo, l’ebbrezza», afferma Susanna Orlando. «Esattamente quello che desidero trasmettere a chiunque entri nella mia galleria». Intanto sono tre gli appuntamenti che presenta nell’estate: dal 1° maggio la Vetrina di Pietrasanta si anima con quattro capolavori degli anni ‘80 di Giuseppe Chiari, mentre dal 23 giugno, in galleria, protagonista è Frank Horvat con venticinque scatti inediti della sua promenade a Carrara; dal 25 agosto spazio a Lorenzo Lazzeri e al suo “Fresco d’autore”.

Viaggio al centro del bello

Viaggio al centro del bello

Viaggio al centro del bello
Forte Magazine 2011
(PDF, 143 KB)

Viaggio al centro del bello
(pubblicato sulla rivista "Forte Magazine" nella rubrica "arte" di Alessia Lupoli)

Uno scrigno dell’arte contemporanea per ristorare gli occhi e l’anima

In questi tempi di culto estremo dell’immagine, l’opera d’arte resta uno dei pochi rifugi dello spirito, una comunicazione armonica capace di andare oltre lo spazio e il tempo, un ristoro per gli occhi e per l’anima. Una ricerca di bellezza assoluta. Entrare in una galleria significa intraprendere un viaggio. È un’esperienza che investe tutti i sensi e che mira a soddisfare un’esigenza interiore di gusto, di utopia e perfezione. Per conoscere o riconoscere la bellezza occorre, tuttavia, essere accompagnati da un esperto, il gallerista. Susanna Orlando è una tra le voci più autorevoli ed originali. La sua passione è contagiosa e “illuminante”. Accoglie nella sua galleria orgogliosa di mostrare i suoi gioielli; opere che ha attentamente selezionato, cercato e scelto. Un indirizzo ricco di suggestioni, un piccolo scrigno di tesori d’arte contemporanea. Come non restare rapiti da un disegno siamese di Omar Galliani, oppure da un dessin de feu di Bernard Aubertin del 1974. O ancora, rovistando tra le “pile” sul pavimento, da un Piccolo Pianoforte di Giuseppe Chiari o da un suo spartito del ‘72. La bellezza dell’arte non ha limite. La si può trovare nelle piccole opere così come nelle grandi; ciò che fa la differenza è la curiosità di chi vi si avvicina, il diletto, la disponibilità a lasciarsi trasportare in dimensioni sospese.
La Galleria Susanna Orlando presenta, per l’estate 2011, la personale di raffaele Bueno; apertura il 2 luglio.

“DISCORSI E SCRITTI SULL’ARTE”

L'arte di investire

L'arte di investire

L'arte di investire
Rivista elle
(PDF, 104 KB)

L'arte di investire
(pubblicato sulla rivista "elle" nella rubrica "elledenaro" di Cristina Conti)

Un bel quadro può essere anche un buon affare. Alla portata di molti, se non di tutti, Basta seguire alcune semplici regole

Seguire il proprio gusto e la propria passione; scegliere un interlocutore affidabile; puntare su artisti che hanno già avuto un riconoscimento da parte del mercato. Sono le regole fondamentali, secondo Susanna Orlando, gallerista toscana, di un investimento in opere d'arte. Che è alla portata di molti, se non di tutti.
Cosa significa investire in arte?
<<Qualunque ioera, se piace a chi la compra e ha il giusto prezzo, è un investimento. Quello che io consiglio è di acquistare artisti storicizzati e appartenenti al dibattito contemporaneo. E di rivolgersi ad una galleria seria>>.
In che senso "storicizzati"?
<<Quando si parla di storia si parla di politica, cultura, arte, musica. L'artista deve essere inserito in questa realtà, deve farne parte. E i critici d'arte, i curatori dei musei, i giornalisti danno una sorta di certificazione a questa appartenenza>>.
Come si riconosce una galleria "seria"?
<<In galleria si deve trovare un interlocutore capace di dare, a chi entra, informazioni attendibili. Il gallerista serio non insiste, ti lascia il tempo di pensare, anche riservandoti un'opera per qualche giorno, ti offre tutta la documentazione sull'opera e sull'artista, dalle quotazioni alle aste, alle partecipazioni a fiere, agli articoli sulle riviste specializzate. Una garanzia evidente poi è l'appartenenza all'associazione di categoria (Angamc, Associazione nazionale gallerie d'arte moderna e contemporanea, ndr) perché chi sgarra è fuori. E poi bisogna considerare che l'investimento è tale non al momento dell'acquisto, ma quando si decide, eventualmente, di rivendere: la galleria seria è l'unica situazione che garantisce la possibilità di rivendere l'opera dove la si è acquistata>>.
Molti però sono intimiditi davanti a una galleria d'arte e fanno persino fatica a entrare...
<<È vero, e il timore spesso è di trovare soltanto cose molto costose. Non è vero: si può iniziare a collezionare anche cominciando ad acquistare opere da 5 o 600 euro. Tutti gli artisti hanno momenti magici, quando un'idea compare in mente e la buttano giù sulla carta: si possono trovare bozzetti, carte, disegni, incisioni, anche di grandi artisti, come Viani, Sironi, Carla Accardi, a prezzi abbordabili. E sono pezzi di storia>>.
Come si sceglie l'opera da acquistare?
<<Il mio consiglio è di non fare il talent scout. È meglio che l'artista sia "quotato in Borsa", vale a dire che il suo nome si trovi nelle riviste, nelle quotazioni delle aste o nelle fiere specializzate. Non fidarsi, invece, di chi dice "è un grande artista, ha esposto a New York" (dove? In quale galleria?) o "ha vinto questo o quel premio" (non esistono premi nell'arte). E nemmeno di chi dice "è un investimento sicuro", perché l'investimento sicuro non esiste>>.
Qualche nome?
<<Se ne possono fare tantissimi. Tra i più giovani citerei Davide Nido, Tania Pistone, Jessica Carroll, Michele Chiossi, Marco Lazzeri, Nikus Lucà. Ma, in generale, tutti quelli che sono cresciuti respirando arte, che sono stati allievi di grandi maestri che spesso sono gestiti e supportati dalle gallerie storiche. Tra i nomi più consolidati, ci sono per esempio quelli di Pizzi Cannella e Ceccobelli (entrambi appartenuti al gruppo dei "Sei di Roma") e, poi, Aldo Mondino, Gilberto Zorio, Alighiero Boetti>>.
Anche nell'arte esistono le mode?
<<Sicuramente. E il consiglio è di starne alla larga. Quando in una fiera trovi più di tre stand con personali dello stesso artista, quando di un artista si parla troppo, non è il momento di compreare, perché il prezzo è falsato>>.

Il dito nell'occhio

Il dito nell'occhio - luglio 2006

Il dito nell'occhio - luglio 2006
Giornale dell'Associazione Nazionale Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea
(PDF, 496 KB)

Susanna Orlando
(pubblicato sul Giornale dell'Associazione Nazionale Gallerie d'Arte Moderna e Conteporanea)

La Galleria Susanna Orlando di Forte dei Marmi ha festeggiato trent’anni di attività. Infatti nell’aprile del 1976, il padre Angelo – già gallerista – decide di aprire e far gestire alla figlia Susanna, appena diciottenne, un piccolissimo spazio nel centro di Forte dei Marmi. La galleria si distingue subito per le piccole ma preziose opere che presenta, all’inizio legate ai Maestri del primo Novecento come Rosai, Sironi, Dudovich, Viani, Guttuso, Maccari, poi, man mano che passavano gli anni, sempre più verso il contemporaneo. Negli appena quattordici metri quadrati si alternano infatti artisti come Deodato, Mondino, Ceccobelli, Del Pezzo, Tadini, Lodola, Peloso, Chiossi, Tomaino, Dessì, Boetti, Zorio... sia con mostre che con opere ideate appositamente per il ristrettissimo spazio espositivo. L’ultima mostra del 2005, dal titolo “Dalla A...alla M" e a cura di Chiara Guidi, è stata un omaggio ad Aldo Mondino. Con la galleria hanno collaborato critici come Chiara Guidi, Alberto Fiz, Flaminio Gualdoni. Tutto questo si può consultare nella collana “Opere preziose”, piccoli e preziosi volumetti d’arte editi dalla galleria.

Arte preziosa - Innamorata

Arte preziosa, Innamorata - 2002

Arte preziosa, Innamorata - 2002
Forte Magazine 2002
(PDF, 3,1 MB)

Susanna Orlando
(pubblicato Forte Magazine)

"Vorrei uno spazio ancor più piccolo".
Stupisce la risposta di Susanna Orlando quando le domandi qual'è il suo sogno di gallerista a Forte dei Marmi. Nell'epoca del tanto e dell'esagerato lei sogna in miniatura.
Difficile però immaginare una galleria più angusta di così: solo 14 metri quadrati - "bagno compreso", precisa Susanna - dove tele e disegni, più che esposti sono accatastati. Ovunque: contro i muri, sulla panc a, vicino al computer. Come in un magazzino (il locale era appunto il deposito della galleria paterna) il cliente deve curiosare, andare alla scoperta. E se ha occhio troverà tanti piccoli gioielli d'arte, dipinti con cornici curatissime, opere concepite ad hoc da artisti come Giò Pomodoro, Tomaino, Del Pezzo, Lazzeri, Possenti, Chiassi, Tadini.
Ed ancora, libriccini raffinati e cataloghi a bassa tiratura della collana "Opere preziose" che la galleria realizza in proprio senza ricorrere a sponsor.
Susanna Orlando festeggia il ventiseiesimo anno di attività al Forte.
La sua è la galleria più vecchia del paese.
L'evento è celebrato nel corso dell'estate con una mostra dedicata ai disegni di Aldo Mondino dal titolo "Dizionario della tauromachia". “Sono specializzata in carte e grafica - dice Susanna accarezzando l'inseparabile cane Mio, con lo sguardo di perenne innamorata dell'arte e della vita - .
Amo la leggerezza, la soavità di queste opere. Comunque non mi pongo limitazioni. Se una cosa mi piace la propongo ai miei clienti.
Quanto agli artisti, debbono essere artisti veri: non chi dipinge per diletto, ma chi all'arte dedica tutta la vita”.

 

 

Via Stagio Stagi 12 Pietrasanta (LU) Telefono +39 0584 70214